NAPOLI E
CASTELLAMMARE

Situate nel Mar Tirreno Centrale sul versante occidentale della costa italiana costituiscono una sorta di coronamento del Golfo di Napoli. L’arcipelago è formato da 3 isole principali Capri, Ischia e Procida. Meta prediletta, nell’antichità degli imperatori romani, è tuttora possibile ammirarne le opere e le ville. Luoghi di ineguagliabile bellezza naturale offrono altresì la possibilità di un soggiorno movimentato da shopping di alta qualità, eventi mondani e culturali, in una atmosfera unica per la sua poesia.

1 settimana ca. 130 miglia

Napoli – Procida  (12 m);  Procida – Ventotene (26 m);  Ventotene – Ponza (22 m);  Ponza – Palmarola (5 m); Palmarola - Zannone(5 m);  Zannone - Ischia(49 m);  Ischia -  Napoli (18 m)

1 settimana ca. 110 miglia

Ischia

La più grande delle Flegree, sovrastata dal monte Epomeo, famosa per le risorse idrotermali e per il clima mite e temperato, è meta del turismo internazionale. Caratteristica dominante dell’isola è il verde lussureggiante, presente non solo sulle cime dei piccolissimi scogli e nei vigneti, ma anche nelle pietre, che costituiscono il tipico " tufo verde. Il porto principale funge anche da accesso all’abitato dell’isola, che si estende fino al Castello Aragonese, la cui costruzione risale al V secolo a.C.. Altri porti sono: Casamicciola, Forio d’Ischia e S. Angelo. Quest’ultimo, costruito sul lato Est di una lingua di sabbia, che collega Punta S. Angelo alla terraferma, è uno degli angoli più pittoreschi dell’isola la cui naturalezza è rimasta inalterata.

Procida

Sicuramente la meno conosciuta tra le isole partenopee, trae origine da alcuni vulcani spenti. La costa, a picco sul mare, è di natura tufacea, ma spostandosi nell’entroterra, l’isola si presenta ondulata e ricca di orti e giardini. L’ambiente marino e quello terrestre sono perfettamente integrati e creano, tra loro, un meraviglioso ed impareggiabile connubio. Porto principale dell’isola è Marina di Procida, borgo di pescatori, comprende due vasti bacini, quello Est è utilizzabile dai diportisti. A Sud dell’isola potrete visitare la Corricella, porto di pescatori, dove venne girato il famoso film "Il Postino" di Massimo Troisi e la Chiaiolella, graziosissimo villaggio di pescatori, dalle casette rosa o giallo ocra, approdo sicuro e ridossato da quasi tutti i venti. In estate, la festa più importante, è la Sagra del del Mare, in onore di "Graziella" protagonista dell’omonimo romanzo di Alfonso La Martine.

Capri

Il suo nome, deriva dal greco Kapros (Isola dei cinghiali) ed è formata da due Comuni, Capri e Anacapri. Le sue coste sono molto alte e frastagliate, la massima altezza è il Monte Solare (m. 586 slm) dal quale si gode una stupenda vista su tutto il Golfo di Napoli. Il suo clima temperato e molto umido favorisce una flora rigogliosa. L’unico Porto dell’Isola, situato sulla costa Settentrionale è Marina Grande, ma è possibile l’ancoraggio ad Est o ad Ovest di quest’ultimo, o nel caso di venti da Nord nell’ansa di Marina Piccola (sul versante dell’isola). Da Marina Grande si sale a Capri sia a piedi che con la funicolare. Durante l’epoca Romana furono costruite sull’isola 12 ville delle quali è ancora possibile visitarne i resti. Le insenature da visitare sono: la Cala di Matermania, la Cala Ventroso, la Grotta Bianca, La Grotta Verde e la famosissima Grotta Azzurra. Famosissima la Piazzetta di Capri. Il 14 Maggio si festeggia San Costanzo con una processione per le vie di Capri.

Costiera Amalfitana

In nessun posto i colori risplendono così diversi e limpidi come nella Costiera Amalfitana, da sempre meta elegantissima di visitatori prestigiosi. Incastonati come impareggiabili gemme in un preziosissimo diadema, i paesini disseminati sulla costa catturano ogni turista, anche il più smaliziato. Qui tutto diventa simbolo: la terra ricca di agrumi, il mare con le più incredibili tonalità di blu e verde, le suggestive spiaggette, le piccole isole, gli agglomerati di casette bianche, rosa, gialle attorno a minuscoli porticcioli.

Amalfi

Nell'azzurra serenità del cielo e del mare, Amalfi se si guarda dal porto è racchiusa come nel cavo di una mano. In alto lo scenario dei monti, articolato e mosso come un fondale punteggiato da case; in basso, una trama pittoresca di vicoli, scale, sino al respiro della grande piazza dove domina maestoso il duomo dedicato a S.Andrea.

Positano

Positano è considerata la perla della costiera amalfitana, con la sua confusione di case, cupole, archi, i suoi vicoli e le sue mille scalinate, che, sfidando la gravità si arrampicano sulla scogliera.

Sorrento

Distesa tra parchi profumati e giardini colmi di aranceti e limoneti, Sorrento simbolo della costiera, racchiude tutto il suo mistero e il suo fascino nella leggenda di Ulisse ammaliato dalle Sirene.

A poche miglia dalla costa laziale, l’arcipelago delle Isole Pontine è riuscito a mantenere integri e incontaminati la natura e il mare. Considerato, fin dall’antichità, uno tra i più suggestivi ed incantevoli di tutto il Mediterraneo, è formato da 6 isole, di origine vulcanica con una varietà di paesaggi, baie e insenature di eccezionale bellezza.
Sono costituite da due gruppi distanti tra loro 22 miglia. Il primo formato da quattro isole a sud-ovest del Circeo:
Ponza, Gavi, Zannone e Palmarola e il secondo orientato a sud-est, rispetto al primo, formato da S.Stefano e Ventotene. Questa ultima, oltre al vecchio porto romano (porto Nicola), dove è consentito l’accesso alle sole imbarcazioni entro i 12 metri, dispone in adiacenza, del nuovo porto (Cala Rossano).

Ponza

Isola principale dell’arcipelago riporta testimonianze del 5000-2000 a.C. circa la presenza dell’uomo preistorico nell’arcipelago, fu successivamente utilizzata come tappa dalle navi fenicie fino a divenire colonia romana intorno al 312 a.C. Il porto progettato nel periodo pre-ottocentesco fu costruito nell’anfiteatro naturale sui resti delle antiche installazioni romane, su due piani, uniti da rampe alla soprastante piazzetta, oggi luogo mondano e di incontro, dove il 20 giugno si celebra la festività del Santo patrono Silverio papa. Il porto può ospitare fino a 200 barche su otto pontili galleggianti, gestiti da privati, attrezzati con prese acqua e energia elettrica. Nei periodi di affollamento è possibile dare fondo in rada, tra il pontile di Gennarino e lo scoglio Ravia. Tra i servizi a terra vi sono: distributore di carburante, scivolo e scalo di alaggio, gru mobile e rimessaggio, riparazioni motori ed elettriche, riparazioni scafi in legno. Tutta l’isola è orlata di insenature e baie, dove è possibile ripararsi a seconda dell’esposizione ai venti.

Palmarola

Palmarola è la più occidentale dell’arcipelago, le sue coste sono contornate da numerosi pericoli ma vi troverete dei magnifici ancoraggi. Arrivando da Sud, il primo paesaggio che si presenta è quello sorprendente di Cala Brigantina: a destra uno scoglio liscio e basso si staglia contro una parete candida di roccia stratificata che si rispecchia nel mare color giada; a sinistra il complesso impervio dei Faraglioni di Mezzogiorno fa da contrappunto allo scenario chiaro dell’isola. Girata la punta, entrate nella cerchia craterica incisa da cale splendide, frantumata in scogli e faraglioni, nobilitata dal macigno elevato e ripido che sostiene la chiesetta di S.Silverio, patrono di Ponza. Sulla parete esposta a Nord, si aprono, come un alveare, le antiche grotte scavate nel tufo. Vi consigliamo di visitare Punta Tramontana, da dove potrete ammirare una bellissima cala detta "La Cattedrale", per la scogliera a picco che arriva sul mare e le grandi insenature che ricordano tale immagine. A Cala del Porto potrete trovare in estate un piccolo ristorante sulla riva.

Ventotene

Partendo da Ponza e facendo rotta per le flegree, si incontrano a circa 22 miglia le isole di Ventotene e Santo Stefano a loro volta distanti dal Circeo e da Terracina circa 30 miglia, da Gaeta 26 e da Ischia porto 24 miglia. Il vecchio porto dell’isola di Ventotene, Porto Nicola, è stato scavato dai Romani nel tufo, come anche le bitte e il portico lungo tutta la banchina, tuttora perfettamente funzionante. All’imboccatura del porto e più precisamente alla base del blocco tufaceo dove si erge il faro, si può riconoscere la pescheria Romana per l’allevamento ittico, dotata di un ingegnoso sistema di ricambio idrico tramite condotti che sfociano in due vasche coperte. L’isola riserva molte altre meravigliose testimonianze storiche tra cui: i resti di un grande complesso romano verso la Punta Eolo; la scalinata Borbonica e la fortezza. Oltre al porto vecchio, a nord in adiacenza si trova il Porto Nuovo (Cala Rossano) protetto da un molo di sopraflutto banchinato. Il porto offre servizi quali: distributore di carburante, acqua, energia elettrica, rifornimento alimentare, ghiaccio e negozi di nautica.

Santo Stefano

Ad un solo miglio da Ventotene si trova l'isola di Santo Stefano, un grosso scoglio di un paio di chilometri di perimetro, sormontato dal penitenziario borbonico, dove soggiornarono Pertini e l'anarchico Bresci. Vale una visita a terra, con relativa passeggiata e visita alla costruzione ormai abbandonata.